
Collegato al mistero della Tumba di Rotari era la scritta “Terribilis
est locus iste. Hic domus Dei. Est Porta Coeli”, che tradotta diventa “Questo
luogo è terribile. Questa è la casa di Dio. Questa è la porta del cielo”. La
scritta è tratta da un passo della Bibbia dove si narra del sogno di Giacobbe.
In questo sogno Giacobbe vide una scala che poggiava sulla terra e raggiungeva
il cielo. Al risveglio ebbe timore e disse “come è terribile questo luogo! È
la casa di Dio e questa è la porta del cielo” e diede il nome di Betel a quel
luogo che prima si chiamava Lux. Questa scritta contiene indizi importanti che
possono identificare la natura di Monte Sant’Angelo, ponendolo nella categoria
di luoghi privilegiati per le iniziazioni a carattere fortemente esoterico e
occulto. E non solo. La scritta di solito indica anche posti fortemente sacri,
varchi privilegiati in cui la dimensione umana e divina arrivano a sfiorarsi.
A questo punto è opportuno tornare al mistero della scritta sul portale della
chiesa di San Michele. Dalle ricerche finora effettuate, è apparso chiaro come
Monte Sant’Angelo sia un antico ma dinamico centro di un culto segreto che
possiamo definire eretico, in cui si ravvisano influenze egizie, celtiche,
ebraiche, gnostiche. Questo antico santuario contiene criptate nei suoi
monumenti informazioni preziose non solo sulla storia mistica dell’umanità, ma
soprattutto sulle modalità con cui, tramite un percorso iniziatico, è
possibile accedere a una dimensione superiore trasmutando se stessi per
ristabilire l’originaria condizione umana e di conseguenza il legame uomo-Dio,
spirito e materia. Perché un santuario dedicato al culto ermetico, portato
avanti dai seguaci dell’antico ordine di Melki-Tsedeq, è indicato come
terribile? La dicitura ebraica Beth El, la casa di Dio, è sinonimo delle
montagne sacre poiché si è compiuta una manifestazione divina. Secondo alcune
testimonianze, di notte si manifesterebbero nel santuario forze sovrumane. Ma
perché tali manifestazioni divine sono da considerarsi terribili? Terribilis in latino significa spaventevole,
ma anche venerabile. La traduzione potrebbe essere sia “questo luogo è
venerabile”, sia “questo luogo è spaventoso”. Il latino, lingua sacra per
eccellenza, riesce a rendere con una sola parola, l’idea della dualità ma
anche della necessità che, questa dualità, sia racchiusa in un principio
unico. Inoltre, il latino pone in rilievo i due elementi principali del sacro:
la luce e il buio. È come se esistesse una scala graduata alla cui estremità
si ha la massima purezza, tutto ciò che è venerabile, nel mezzo la scala si
abbassa al quotidiano, al profano, infine, all’estremità, si hanno le cose
più terribili, magari impure o orribili. Se ne deduce che esiste una sorta di
potere magico legato alle due estremità e che l’estremità pura non può essere
violata dal sacrilegio. La scritta può essere interpretata come un segnale
della presenza di un luogo particolarmente sacro, situato in prossimità delle
ley lines e potrebbe provocare, perciò, nell’iniziato o nel credente una
doppia reazione: spavento, terrore del primo contatto con il sovrannaturale, o
la venerazione dell’adepto al mistero ivi contenuto. Entrando nel santuario si
entra nella porta che dà accesso al cielo, ossia al mondo superiore che è in
fondo la casa, il luogo in cui il divino risiede. Ma perché allora altri
luoghi ugualmente sacri e importanti non sono stati così contrassegnati? Forse
appunto perché alcuni luoghi non sono soltanto sacri, ma anche custodi di un
segreto terribile. Terribile per chi? Il termine terribile si adatta alla
perfezione all’idea del segreto sacro. Un segreto può essere fonte di
venerazione per l’iniziato che intraprendendo un cammino di trasmutazione
interiore e pertanto può essere ammesso al suo cospetto. Ma per la gente
comune, spiritualmente addormentata e psicologicamente impreparata può essere
terribile e devastante. Ma può, inoltre, essere terribile soprattutto per i
dogmi del potere costituito, creatore e sovrano degli schemi mentali delle
persone. Si tratta di conoscenze improntate sulla gnosi, ossia su di un
contatto diretto, privo di intermediari, con il Divino, unico modo per riuscire
a ritrovare la scintilla divina dentro di sé : il famoso Regno di Dio.
Da: Chi ha orecchie per intendere intenda - Simboli e segni della chiesa del
Graal di Anonimo